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Paesaggi fotovoltaici. Criteri per la qualità del progetto di impianti solari fotovoltaici a terra nella Regione Emilia-Romagna

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La ricerca affronta il tema degli impatti ambientali e paesaggistici connessi alla diffusione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento al fotovoltaico a terra. Lo studio è stato svolto sul territorio della Regione Emilia-Romagna e si collocando nel quadro degli studi propedeutici al processo di adeguamento del Piano Paesaggistico Regionale.

Il fine della ricerca, fortemente progettuale, non è quello di scoraggiare la produzione di energia rinnovabile quanto piuttosto di favorirla garantendone una adeguata sostenibilità, valutata a partire dalle scelte a carattere legislativo già prese dalla Regione, e affermando con ciò la necessità di ricondurre questo “settore” al dibattito sull’evoluzione sostenibile del paesaggio e sul progetto di paesaggio contemporaneo.

La ricerca si articola in quattro fasi:

  • definizione del quadro normativo regionale come riferimento coerente per la disposizione degli obiettivi di miglioramento progettuale: messa a punto di livelli informativi tematici per la sovrapposizione tra strumenti tradizionalmente connessi alla tutela paesaggistica ed ambientale da una parte, e decreti attuativi sul fotovoltaico dall’altra, al fine di individuare un primo catalogo di aree significativamente coinvolte dal processo di inserimento di impianti fotovoltaici;
  • individuazione puntuale degli impatti di un impianto fotovoltaico sulle risorse primarie e le relative misure di minimizzazione: costruzione di un quadro sintetico di riferimento per la valutazione degli impatti ricorrenti di un impianto fotovoltaico nelle sue diverse fasi di vita. Per ogni impatto individuato, sono state indicate le relative misure di minimizzazione e compensazione già sperimentate e più accreditate nel contesto nazionale e internazionale;
  • interpretazione dei paesaggi regionali per la messa a punto di strategie progettuali specifiche: date le aree già individuate nella fase I e l’insieme di impatti e misure compensative presentate nella fase II, la trama paesistica di ogni paesaggio regionale viene assunta e reinterpretata, secondo un metodo di progettazione codificato e fatto di azioni ripetibili, come vera e propria “misura” delle trasformazioni ammissibili in ogni contesto. Gli elementi del paesaggio e le loro relazioni fisiche e funzionali sono state assunte a matrice del progetto, vera e propria “misura” a cui ricondurre l’inserimento, la gestione e lo smantellamento degli impianti;
  • simulazione di nuovi auspicabili paesaggi fotovoltaici nei contesti urbanizzati: la ricerca si conclude con l’auspicio progettuale che il fotovoltaico trovi piena applicazione nei contesti già fortemente urbanizzati, in prossimità delle strutture che necessitano di maggior energia per funzionare, come gli impianti produttivi, le infrastrutture di collegamento, le grandi attrezzature pubbliche (dalla sanità, all’istruzione allo sport, allo smaltimento dei rifiuti). In particolare, le simulazioni tendono a evidenziare come in tali contesti la produzione di energie rinnovabili possa costituire una occasione di “miglioramento”, soprattutto in periodo di scarsità di risorse come quello che stiamo attraversando, che non lascia molto spazio alle speranze di riqualificazione sconnesse da orizzonti chiari di fattibilità economica.

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