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Paesaggi protetti costieri. Piano di Gestione della Riserva Nazionale Statale del Tevere e del Litorale Romano

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Il piano di gestione della Riserva naturale statale del litrale roano, istituita con Decreto Minesteriale del 29 marzo 1996, individua e definisce le misure di salvaguardia e tutela attiva dei valori e delle specificità del territorio, tenendo conto della particolare condizione socio-economica, legata ai prevalenti usi agricoli dei territori della Riserva.

Il Piano assume i seguenti obiettivi specifici di tutela:

  • la salvaguardia del sistema vario ed eterogeneo di biotopi, quali dune costiere, boschi e macchi sclerofille sempreverdi, boschi planiziali, zone umide ed ambientali fluviali, notevoli per la ricchezza e le peculiarità adattative della flora e della fauna ospitate e che costituiscono inoltre l’habitat di numerose specie animali comprese negli allegati e nelle direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE;
  • la conservazione del paesaggio agrario delle bonifiche di Maccarese i cui caratteri di vasto comprensorio agroforestale, oltre a declinare un quadro di indubbio valore storico testimoniale, assumono una particolare importanza ecologica assicurando la connessione tra le aree naturalisticamente pregiate. La conservazione di questo assetto costituisce pertanto una condizione strutturale irrinunciabile per la conservazione dello stesso patrimonio naturalistico;
  • la salvaguardia dell’eccezionale patrimonio archeologico che ha le sue principali emergenze nel Porto di Traiano, nel Porto di Claudio e nella via Severiana;
  • conservazione del rilevante valore naturalistico ed ecologico dei lembi residui degli ecosistemi planiziali del delta tiberino e del litorale romano. Assieme ai contigui territori agricoli, costituiscono un unico vasto sistema ecologico, da salvaguardare nell’integrità e nelle interconnessioni anche in considerazione dell’elevata vulnerabilità ecologica di questi lembi e del depauperamento del patrimonio naturalistico. Le cause sono molteplici e in particolare: la mancanza di una gestione unitaria dell’aria a fini conservativi; il pericolo dell’estendersi del processo di urbanizzazione;
  • salvaguardia del pregio paesistico che tale territorio, nel suo insieme organico, possiede.

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